Ai Comuni la partita rifiuti

Locarni Gian Carlo

Il ddl 217, in merito “Norme in materia di gestione dei rifiuti e servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”, assegna alla Giunta Regionale tutto il potere decisionale sulla gestione dei rifiuti e demanda in subordine le Province ad un’azione di coordinamento. Questa errata impostazione depotenzia i Comuni e i Consorzi vengono cancellati dal ddl stesso. Per i Comuni, riteniamo si tratti di una scelta incomprensibile ma soprattutto molto grave, che non condividiamo, il de-potenziamento degli stessi sembrerebbe anticostituzionale, per quanto riguarda i Consorzi si poteva intraprendere un’azione di accorpamento ed implementazione atta nel riporre un rimedio alla nefasta legge Delrio, l’accentramento regionale del potere decisionale sa molto di stato centralista fine a se stesso.

Come non sottolineare che i Comuni rimangono l’ente amministrativo più vicino ai cittadini e che l’esclusione di tali enti sulla partita dei rifiuti, lasciandogli un parere consultivo, allontanano ancor più i cittadini dall’amministrazione e dal senso civico in generale. Senza dimenticare un dubbio fortissimo ovvero le Province saranno in grado di subentrare ai Consorzi? Visto che l’ente provinciale ha in essere una forte riduzione di economicità per il funzionamento delle proprie deleghe ed un cronico disavanzo di bilancio. Ricordando altresì che il blocco delle assunzioni ha di fatto tolto molte risorse umane alle Province, le stesse saranno in grado di acquisire le risorse economiche ed umane che erano in capo ai consorzi, per lo svolgimento delle funzioni dedicate?

Non dimentichiamo che il quadro economico-finanziario del Piano non è convincente. Se è vero che l’unica fonte di finanziamento del Piano Rifiuti della Regione sarà costituito dalle sanzioni date dalla Regione ai Comuni “rei” di inadempienza rispetto agli obiettivi fissati dalla Regione. Se tutto confermato, dato che il ddl 217 è ancora in Commissione ambiente, questa impostazione sembra lontana dalla realtà. Auspicando una concreta rimodulazione del ddl con conseguente presa coscienza nel non escludere dal processo di gestione i Comuni , ribadisco l’ente più vicino ai cittadini ed ai territori, ma soprattutto invertendo l’accentramento decisionale in omogenei ambiti territoriali per non perdere il contatto reale con i territori, si pensi ad una corretta gestione, come molti consorzi hanno sempre fatto e non nell’estromettere coloro che la questione la conoscono profondamente.

*Gian Carlo Locarni, responsabile ambiente Lega Nord

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