BORGHEZIO: CONTINUE VIOLAZIONI DELLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE E DI STAMPA

Mario Borghezio

“Dalla rivolta di Gezi Park i giornalisti stranieri non sono visti di buon occhio in Turchia” scrive l’On. Borghezio nella sua interrogazione alla Commissione Europea.

 

“In quei giorni il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan aveva più volte accusato i media internazionali di essere complici di un complotto contro il Paese arrivando persino a minacciare di querela autorevoli quotidiani come il britannico Times e l’americano New York Times”.

 

“E’ accaduto però  – descrive l’On. Borghezio – anche che un corrispondente sia stato minacciato di essere espulso dalla Turchia. Nei gironi scorsi, infatti, il quotidiano turco Today’s Zaman ha riportato l’incredibile odissea di un giornalista olandese, corrispondente in Turchia per il giornale liberal NRC Handelsblad, che dal primo gennaio del 2014 non avrà più permesso di residenza e tesserino stampa: il giornalista diventerà una persona non grata, non potrà rimanere nel Paese né tornarci in futuro. Il motivo però non è chiaro – conclude l’eurodeputato della Lega Nord – poiché le autorità turche non vogliono rivelare né al suo datore di lavoro, né al ministero degli Esteri olandese, il motivo per un trattamento così duro.

 

 

 

Borghezio pone alla Commissione Europea le seguenti domande:

 

 

 

“1- La Commissione Europea è a conoscenza di questo fatto?

 

2- La Commissione non ritiene che, ancora una volta, in Turchia siano state violate la libertà di espressione e di stampa e che, di conseguenza, questo atteggiamento è in netto contrasto con i valori dell’UE alla quale la Turchia sta tentando da anni, e invano, di aderire?

 

3- La Commissione non ritiene opportuno congelare qualsiasi apertura di negoziato di adesione con questo Paese che, come citano autorevoli fonti stampa, non smania di entrare nell’UE e che non è ben visto da una gran parte dei cittadini europei?”

 

On. Mario Borghezio

 

Deputato Lega Nord al P.E.

 

 

 

 

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