BORGHEZIO : ONORE AI CADUTI DELL’ORTLES

Mario Borghezio

I sei giovani alpinisti, caduti sulle nevi dell’Ortles, meritano una commemorazione diversa da quella espressa su molti giornali con toni di irrispettosa sufficienza, secondo il debolissimo pensiero del “ma chi gliel’ha fatto fare?”.

 

E’ semplice rispondere: l’amore puro per la montagna, affrontata con rispetto quasi religioso da sei provetti scalatori. Giovani del nostro Nord, eroi della montagna.

 

I loro corpi – come scrisse J. Evola proprio sull’Ortles (riv. Cai n. 1/1937) – sono ora “vaganti sui campi di luce, sulle terre immateriali dei beati e degli eroi”.

 

 

 

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