BORGHEZIO : IN UN PAESE CIVILE CÉCILE KYENGE NON SAREBBE MINISTRO

Mario Borghezio

 

 

E’ semplicemente grottesca la scomposta reazione del Partito Democratico alla mia denuncia del grave antefatto – accuratamente nascosto dal Governo ai cittadini del nostro Paese – che getta un’ombra indelebile sul nuovo ministro dell’integrazione.

 

Sono, infatti, in grado di smentire il PD e/o il Governo che Cécile Kyenge ha agevolato la “liberazione” da un CIE, di cui non si stanca di chiedere l’abolizione, di due fratelli bosniaci uno dei quali, Senad Seferovic, è stato arrestato dai CC in un’operazione contro la criminalità?

 

 

 

In quale Paese civile un personaggio con un simile pedigree di “competenza” starebbe ancora al suo posto di ministro, ove incautamente nominato?

 

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