Indipendenza veneta, Fontana: “I pareri legali non frenano né le aspirazioni dei popoli né i processi in corso in Europa”

Strasburgo, 12 settembre 2012 – Il parere negativo espresso dai legali del Consiglio regionale veneto circa la percorribilità di un referendum sull’indipendenza veneta non arresta il dibattito in corso.

Interviene l’On. Lorenzo Fontana, eurodeputato della Lega Nord, che, rammaricato per la bocciatura arrivata sul fronte legale, dichiara: “Pur nel rispetto di quanto espresso in merito all’aspetto giuridico della questione, ritengo che un referendum consultivo sulla questione sia fondamentale, in quanto ci consentirebbe di conoscere la volontà del popolo Veneto a riguardo. In Italia – prosegue Fontana – la Costituzione non permette un referendum consultivo e ciò rappresenta un limite non indifferente per la libertà dei cittadini; molte delle riforme necessarie per riformare lo stato italiano, come giustizia, federalismo, riduzione del numero dei parlamentari e referendum consultivi anche sui trattati internazionali sono limitati dai vincoli imposti dalla Costituzione. Per cui, sempre che la Lega decida di essere nuovamente rappresentata a Roma, una delle principali battaglie del movimento dovrà essere, secondo me, quella di richiedere la riforma della Costituzione, proponendo l’indizione di una nuova Assemblea Costituente, in grado di riformare uno stato sull’orlo del fallimento economico e burocratico”.

Fontana conclude con uno sguardo sull’Europa: “Soltanto nella giornata di ieri, un milione e mezzo di catalani hanno sfilato per le vie di Barcellona in favore dell’indipendenza; il 22 settembre, ad Edimburgo, si terrà analoga manifestazione per l’indipendenza scozzese. Bisogna quindi – conclude Fontana – tener conto di quelli che sono gli inesorabili processi storici in corso”.

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