Riprendiamoci il lavoro.

Siete tutti invitati al convegno sopra descritto con relatori di spessore internazionale sui temi trattati.

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BORGHEZIO : E ORA L’UE CI INVADE CON I VIETNAMITI (PRODOTTI)…

“L’apertura, semplicemente stolida, di questa UE ai prodotti di un Paese, come il Vietnam, che ha il record mondiale negativo del rispetto dei diritti dei lavoratori, sancisce un trend di misure che sembrano mirate a danneggiare i Paesi produttori, in primis l’Italia”.

L’On. Borghezio sottolinea, nella sua interrogazione, che “l’UE (secondo il documento ufficiale “Guide to the EU-Vietnam Free Trade”) è pronta ad aprire il proprio mercato alle esportazioni di riso vietnamite e si parla della riduzione del 50% delle tariffe su 80.000 di tonnellate di riso nei prossimi cinque anni.

Per l’Italia, che produce il 50% del riso in Europa, sarebbe un duro colpo, visto che il riso vietnamita viene prodotto a meno della metà del costo”.

A questo proposito Borghezio chiede: “la Commissione come intende tutelare e rassicurare in modo tangibile i produttori di riso europei ed italiani in particolare?”

L’europarlamentare della Lega Nord chiede inoltre : “la Commissione, con l’apertura al Vietnam, non ritiene ci possa essere il rischio concreto che il costo del lavoro europeo si “adatti” alle nuove regole del mercato e quindi si adegui a quelle vietnamite? Come intende vigilare affinché ciò non accada?”

On. Mario Borghezio

Deputato Lega Nord al P.E.

Bruxelles, 30.03.2017

E.mail: mario.borghezio@europarl.europa.eu

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BORGHEZIO : ESERCITO EUROPEO ? LA GERMANIA LO STA GIA’ FACENDO…

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Borghezio, preannunciando un’interrogazione, denuncia che, fra gennaio e febbraio, vi sono state, ad opera di navi sospette, moltissime consegne di merce in Europa dopo che le stesse avevano fatto sosta, spegnendo accuratamente i radar, in zone controllate dall’Isis e da Al Queda e si domanda: “Se oggi l’UE non è in grado di contrastare questi traffici, che valore possiamo dare al vasto programma sulla sicurezza e la difesa europea?”

Borghezio osserva non esserci una politica estera dell’Europa degna di questo nome, che definisca chi sono gli amici e i nemici, laddove è invece chiaro che oggi la minaccia viene dal terrorismo islamico e, ultimamente, dalla Turchia che prossima nuovamente a farci invadere.

Per quanto riguarda il progetto di ‘esercito europeo’, Borghezio sottolinea che “c’è già un Paese – la Germania -, la cui Bunderswehr si appresta a reclutare volontari in tutti i Paesi europei come si legge nel nuovo Libro Bianco del Dipartimento della Difesa tedesco”. E conclude osservando: “La Germania, dunque, dopo 70 anni si appresta a guidare l’Europa anche sul piano militare…”

 

On. Mario Borghezio

Deputato Lega Nord al P.E.

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BORGHEZIO : “LA CORTE DI GIUSTIZIA LA PENSA COME NOI!”

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“Eccezionale pronuncia” esclama l´On. Mario BORGHEZIO commentando la decisione del 7/03/2017 con cui la Corte di Giustizia dell´UE ha stabilito che gli Stati Membri non sono tenuti, ai sensi del diritto dell´Unione Europea, ad accordare il visto umanitario a coloro che vogliono recarsi nel loro territorio per chiedere asilo.

 

“Era ora – continua Borghezio -che prevalesse, contro la demagogia, il principio che fa prevalere il buon diritto di ogni Stato, nella sua piena sovranità, a decidere in tema di asilo sull´esclusiva base del proprio diritto nazionale”.

 

“Ora i governanti dell´accoglienza a prescindere – come il “sacrestano” Gentiloni – non hanno più alibi e sono smascherati: non é assolutamente vero che si deve accogliere sempre e comunque perché così vuole l´Europa.

Una balla, come tante altre !”

 

 

On. Mario Borghezio

Deputato Lega Nord al P.E.

 

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BORGHEZIO : L’UE FACCIA CHIAREZZA SUI FONDI ALL’EGITTO

Mario Borghezio

 

E’ sull’accordo UE-Egitto, che dovrebbe far seguito a quello UE-Turchia sull’immigrazione, che si incentra l’interrogazione odierna dell’On. Borghezio. “Da fonti di stampa – scrive l’On. Borghezio – si apprende che in tema di immigrazione l’UE potrebbe siglare con l’Egitto un accordo simile a quello concluso con la Turchia. Finora, inoltre, l’UE ha autorizzato un programma da € 11,5 milioni con l’obiettivo di sostenere le popolazioni egiziane e le strutture di accoglienza: progetto ora sospeso per il mancato accordo sui contenuti.

Il Cairo dovrebbe ulteriormente ottenere un finanziamento anche dal MADAD FUND, fondo a favore dei Paesi confinanti con la Siria e che ospitano molti profughi siriani”.

Borghezio chiede quindi alla Commissione Europea:

 

“- La CE conferma la sigla dell’accordo UE-Egitto simile a quello UE-Turchia e qual è il suo ammontare?

 

– La CE può fornire più dettagli circa il finanziamento proveniente dal MADAD FUND e quanto ammonta questa erogazione?

 

– Il finanziamento del MADAD FUND viene concesso anche ad altri Paesi confinanti con la Siria e se sì a quali Paesi e in quale misura?”

 

On. Mario Borghezio

Deputato Lega Nord al P.E.

 

Bruxelles, 24.02.2017

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Ai Comuni la partita rifiuti

Locarni Gian Carlo

Il ddl 217, in merito “Norme in materia di gestione dei rifiuti e servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”, assegna alla Giunta Regionale tutto il potere decisionale sulla gestione dei rifiuti e demanda in subordine le Province ad un’azione di coordinamento. Questa errata impostazione depotenzia i Comuni e i Consorzi vengono cancellati dal ddl stesso. Per i Comuni, riteniamo si tratti di una scelta incomprensibile ma soprattutto molto grave, che non condividiamo, il de-potenziamento degli stessi sembrerebbe anticostituzionale, per quanto riguarda i Consorzi si poteva intraprendere un’azione di accorpamento ed implementazione atta nel riporre un rimedio alla nefasta legge Delrio, l’accentramento regionale del potere decisionale sa molto di stato centralista fine a se stesso.

Come non sottolineare che i Comuni rimangono l’ente amministrativo più vicino ai cittadini e che l’esclusione di tali enti sulla partita dei rifiuti, lasciandogli un parere consultivo, allontanano ancor più i cittadini dall’amministrazione e dal senso civico in generale. Senza dimenticare un dubbio fortissimo ovvero le Province saranno in grado di subentrare ai Consorzi? Visto che l’ente provinciale ha in essere una forte riduzione di economicità per il funzionamento delle proprie deleghe ed un cronico disavanzo di bilancio. Ricordando altresì che il blocco delle assunzioni ha di fatto tolto molte risorse umane alle Province, le stesse saranno in grado di acquisire le risorse economiche ed umane che erano in capo ai consorzi, per lo svolgimento delle funzioni dedicate?

Non dimentichiamo che il quadro economico-finanziario del Piano non è convincente. Se è vero che l’unica fonte di finanziamento del Piano Rifiuti della Regione sarà costituito dalle sanzioni date dalla Regione ai Comuni “rei” di inadempienza rispetto agli obiettivi fissati dalla Regione. Se tutto confermato, dato che il ddl 217 è ancora in Commissione ambiente, questa impostazione sembra lontana dalla realtà. Auspicando una concreta rimodulazione del ddl con conseguente presa coscienza nel non escludere dal processo di gestione i Comuni , ribadisco l’ente più vicino ai cittadini ed ai territori, ma soprattutto invertendo l’accentramento decisionale in omogenei ambiti territoriali per non perdere il contatto reale con i territori, si pensi ad una corretta gestione, come molti consorzi hanno sempre fatto e non nell’estromettere coloro che la questione la conoscono profondamente.

*Gian Carlo Locarni, responsabile ambiente Lega Nord

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Non sorprende la censura Ue

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Non credo ci sia da meravigliarsi del fatto che l’Ue abbia iniziato una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese a causa dello sforamento dei livelli di biossido di azoto e PM10, è la conseguenza scontata della totale inerzia politica dei vari governi,non votati dai cittadini, che si sono succeduti in questi anni nel settore dei trasporti. La cronica inefficienza dei mezzi pubblici e la mancata politica a favore della trazione elettrica a tutti i livelli, sia pubblica che privata, hanno inevitabilmente generato questa incresciosa situazione ove, tanto per cambiare, a farne le spese sarà sicuramente la fascia più debole e meno abbiente della popolazione.

Immagino infatti, i soliti provvedimenti tampone, blocco del traffico o divieto di circolazione dei mezzi più vecchi, a tutto discapito dei lavoratori che, quotidianamente sono costretti loro malgrado a ore di coda per raggiungere il loro impiego e a sobbarcarsi le spese di carburante e parcheggio. Bloccare le auto dei più poveri non risolve certo i problemi strutturali legati all’inquinamento, anche perché i dati dichiarati dalle case automobilistiche relativi agli scarichi delle auto di ultima generazione, ci lasciano quantomeno perplessi. Inoltre la mancata realizzazione di un sufficiente numero di colonnine per la ricarica veloce, ostacolata anche dalla carente potenza delle rete elettrica nazionale, ha disincentivato di fatto l’acquisto di auto elettriche a emissioni zero che potrebbero fortemente contribuire a ridurre i livelli di inquinamento soprattutto nei grandi agglomerati urbani.

Nel breve e medio periodo non risultano azioni atte a contrastare detto fenomeno inquinante e conseguentemente non saremo che sottoposti ad altre aperture di infrazione da parte della Ue. Non vi è traccia di una cabina di regia che abbia in se il supporto della conferenza Stato-Regioni, in modo tale da portare ad una concertazione su tutto il territorio nazionale. Senza una concertazione sulle problematiche inquinanti si continuerà con interventi spot, credo che anche la Sen (Strategia energetica nazionale) sia da ammodernare ai contesti vigenti, non lasciando che ogni Regione e sotto di esse ogni città, continui le proprie “battaglie” in merito con una politica ambientale disallineata da un progetto globale attenendosi solamente ai vari protocolli anti smog delle Regioni di appartenenza e sperando nelle condizioni meteo favorevoli come le piogge per venire a capo del problema.

Auspicando che si inizi un serio contrasto al proliferare delle cosiddette polveri sottili, si auspica altresì un ammodernamento del parco veicolare pubblico e si pensi ad un’incentivazione seria a coloro che vorranno intraprendere un percorso di ammodernamento del proprio veicolo privato con un adeguato supporto infrastrutturale.

*Gian Carlo Locarni, responsabile ambiente Lega Nord 

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